Storia

Il Museo dell’Informatica Funzionante nasce nel 1997 da un’idea di Gabriele “asbesto” Zaverio, dapprima come semplice collezione di vecchi computer, allo scopo di riutilizzarli, poi come oggetto di studi piu’ ampi all’interno del Freaknet Medialab, allora ospitato presso il Centro Sociale Auro di Catania;  grazie alla spinta propulsiva del gruppo di hackers di Dyne.org e del Poetry Hacklab, questa semplice idea si e’ evoluta in un vero e proprio Museo.

Tutto cio’ nel totale disinteresse e senza alcun aiuto da parte delle Amministrazioni Locali.

Da diversi anni raccogliamo hardware obsoleto, lo restauriamo e lo rimettiamo in funzione, allo scopo di preservare il più possibile la storia dell’Informatica: i computer salvati dalle discariche, o donati da visitatori e simpatizzanti, vengono puliti, riparati, testati e rimessi a nuovo. I loro supporti originali e la documentazione vengono preservati e conservati con cura.

Tutto ciò che facciamo è frutto esclusivamente di volontariato.

Siamo anche stati inseriti nell’elenco delle attività culturali riconosciute dall’UNESCO, alle cui iniziative aderiamo spesso. Qui trovate un’intervista riguardo il nostro sviluppo di sistemi di streaming in rete per la liberta’ di espressione
Fin dagli anni 90 il nostro gruppo ha svolto attività di formazione, ricerca e divulgazione scientifica relativamente all’Informatica, alla Libertà di Informazione ed all’accesso alle tecnologie da parte dei meno abbienti.

Nel 1998, a Catania, abbiamo creato il primo laboratorio in Italia a fornire accesso libero e gratuito alla propria rete di computer connessi ad Internet, costruita riciclando hardware obsoleto; su questa rete fornivamo gratuitamente a chiunque un account su sistemi UNIX e GNU/Linux e posta elettronica ad immigrati extracomunitari, senzatetto, viaggiatori ma anche a studenti universitari e famiglie.

Abbiamo tenuto corsi di formazione dal costo contenuto ed accessibili a chiunque, organizzato workshop e convegni sui più disparati temi, come sicurezza informatica, programmazione, storia dell’informatica, libertà dell’informazione, arte, ed altro ancora, presso scuole, istituti ed Università di tutta Italia.

Siamo stati invitati a tenere workshop e conferenze in diverse parti del mondo; si sono occupati di noi diversi media nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Rete4, Tele Montecarlo, Radio3 Rai, Telepiù 2′).

Abbiamo sviluppato e realizzato progetti culturali in India, Palestina, Iraq, Indonesia, Austria, Germania, Olanda; uno dei nostri programmatori/sistemisti ha appena concluso una collaborazione con l‘UNATEK University of Kibungo e con l‘Associazione “Twese Hamwe”, in Rwanda.

Riceviamo spesso visitatori da tutto il mondo ma, per chi non puo’ fisicamente venire a trovarci, abbiamo messo online alcune macchine storiche, che sono raggiungibili 24 ore su 24, tutti i giorni, utilizzabili liberamente tramite accessi aperti per chiunque; è anche possibile richiedere accessi personalizzati. Su questi computer storici abbiamo decine di visite al giorno, da tutto il mondo!

I sistemi operativi disponibili sui computer online comprendono VMS, Irix, UNIX System V Rel. 3, RT-11, AIX, Solaris, MV/OS ed altri ancora, su piattaforme Digital VAX e PDP-11, Sun, Silicon Graphics, IBM RS/6000, Data General eccetera; i linguaggi di programmazione sono tantissimi, tra cui FORTRAN 77, ALGOL, ADA, LISP, COBOL, PASCAL. Non manca una collezione di programmi e giochi storici, compilati direttamente dai codici sorgente originali dei primi anni ’70, come STARTREK, MORIA, NETHACK, ADVENTURE, COLOSSAL CAVE ed altri ancora!

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Su gran parte di questi sistemi è disponibile un compilatore C, allo scopo di sperimentare la portabilità del codice sulle diverse architetture.

Il museo inoltre partecipa con i suoi sistemi Digital VAX/VMS alla prima rete DECnet amatoriale italiana (http://decnet.ipv7.net), la quale conta una quarantina di nodi tra sistemi VAX, Alpha, TOPS e Itanium, parte dei quali liberamente accessibili tramite utenza guest o luther dall’interno e dall’esterno della rete stessa (http://decnet.ipv7.net/gatetab.html)