Chi Siamo
Da Freaknet Computer Museum.
Museo dell'Informatica Funzionante
Il Museo dell'Informatica Funzionante nasce da un'idea del 1997 e si propone ai visitatori ed ai collaboratori come luogo vivace e partecipativo, catalizzatore di occasioni di formazione, sviluppo e cultura per il tessuto sociale locale di Palazzolo Acreide, complementare ai già esistenti musei delle tradizioni contadine, ai siti storici ed archeologici. I nostri obiettivi principali sono incrementare un Turismo Culturale di alta qualità nel paese, aggiungendo alle opportunità di interesse storico già presenti nuove prospettive di stampo tecnologico, ed essere un luogo di formazione che proietti i nostri giovani verso un futuro diverso, più costruttivo, remunerativo ed appagante.
Tutto questo nel totale disinteresse e senza alcun aiuto da parte delle Amministrazioni Locali.
Da diversi anni raccogliamo hardware obsoleto, lo restauriamo e lo rimettiamo in funzione, allo scopo di preservare il più possibile la storia dell'Informatica: i computer salvati dalle discariche o donati da visitatori e simpatizzanti, vengono puliti, riparati, testati e rimessi a nuovo. I loro supporti originali e la documentazione vengono preservati e conservati con cura.
Tutto ciò che facciamo è frutto esclusivamente di volontariato.
Chi siamo
L'associazione culturale FreakNet e la Fondazione Dyne.org senza fini di lucro, si occupano di svariati progetti culturali inerenti lo sviluppo della Cultura Informatica, tramite corsi di formazione, gruppi di ricerca, produzione di software libero, performance artistiche, partecipazioni a convegni e meeting internazionali e sviluppo di tecnologie libere di vario tipo; hanno ricevuto diverse menzioni ufficiali per questi lavori, ed a tal proposito sono state inserite nell'elenco delle attività culturali riconosciute dall'UNESCO:
- http://www.unesco-ci.org/cgi-bin/portals/archives/search.cgi?d=1&query=freaknet&search2=GO
- http://www.unesco-ci.org/cgi-bin/portals/foss/search.cgi?query=freaknet&search2=GO
- http://www.unesco-ci.org/cgi-bin/portals/foss/search.cgi?d=1&query=dyne&search2=GO
Fin dagli anni 90 il nostro gruppo ha svolto attività di formazione, ricerca e divulgazione relativamente all'Informatica, alla Libertà di Informazione ed all'accesso alle tecnologie da parte dei meno abbienti.
Abbiamo creato a Catania, nel 1998 il primo laboratorio in Italia a fornire accesso libero e gratuito alla propria rete di computer connessi ad Internet, creata riciclando hardware obsoleto, fornendo a chiunque gratuitamente un account su sistemi UNIX e GNU/Linux e posta elettronica ad immigrati extracomunitari, senzatetto, viaggiatori ma anche a studenti universitari e famiglie.
Abbiamo tenuto corsi di formazione dal costo contenuto ed accessibili a chiunque, organizzato workshop e convegni sui più disparati temi, come sicurezza informatica, programmazione, storia dell'informatica, libertà dell'informazione, arte, ed altro ancora, presso scuole, istituti ed Università di tutta Italia.
Si sono occupati di noi diversi media nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Rete4, Tele Montecarlo, Radio3 Rai, Telepiù 2').
Abbiamo sviluppato e realizzato progetti culturali in India, Palestina, Iraq, Indonesia, Austria, Germania, Olanda; uno dei nostri programmatori/sistemisti ha appena concluso una collaborazione con l'UNATEK University of Kibungo e con l'Associazione "Twese Hamwe", in Rwanda.
Siamo senza sede: solo belle parole, ma niente fatti
Non abbiamo, purtroppo, una vera e propria sede con esposizione permanente, ma una serie di depositi ed un laboratorio nel quale si può avere un'idea di quello che abbiamo intenzione di esporre, a Palazzolo Acreide, presso il [Poetry Hacklab], dove tantissimi computer storici funzionanti sono ammassati ed in parte utilizzabili.
Il nostro problema è la mancanza di spazio, anzi, di uno spazio adeguato, per il quale non speriamo piu' in aiuti da parte della Amministrazione Locale, perche' nonostante da diversi anni chiediamo spazi adeguati, vediamo sorgere nuovi Musei in paese, ed assegnare ad altri soggetti quei locali per i quali da anni abbiamo fatto richiesta.
L'Imprenditoria locale, lungi dall'essere illuminata, mirando solo al profitto, ignora completamente la nostra presenza sul territorio, limitandosi alle 'belle parole' ma nulla di piu': i pochi locali utili sono in affitto a prezzi esorbitanti e privi di ogni logica, col risultato che restano chiusi ed abbandonati.
Nonostante ciò, riceviamo spesso visitatori da tutta Italia e dall'Europa, che vengono a vedere i computer che conserviamo e, qualche volta, si prenotano telefonicamente per poterli utilizzare, dandoci il tempo di sistemare gli spazi in modo da permetterne l'uso.
Alcune macchine storiche sono "online" su internet, 24 ore su 24, tutti i giorni, utilizzabili liberamente tramite accessi aperti per chiunque; è anche possibile richiedere accessi personalizzati. Su questi computer storici abbiamo decine di visite al giorno, da tutto il mondo!
Ci serve una sede adatta all'esposizione delle macchine, che permetta di realizzare tutte le attività connesse al Museo: Corsi di formazione, Workshop, gruppi di studio e di ricerca, lavori di recupero, collaborazioni con Enti, Associazioni, Università, ed altro ancora: non siamo un museo "tradizionale", ma una associazione con una notevole quantità di attività in via di sviluppo! Chi vuole aiutarci, al di la' delle belle parole?
Alcune macchine storiche sono "online" su internet, 24 ore su 24, tutti i giorni, utilizzabili liberamente tramite accessi aperti per chiunque; è anche possibile richiedere accessi personalizzati.
Dettagli tecnici
I sistemi operativi disponibili comprendono VMS, Irix, UNIX System V Rel. 3, RT-11, AIX, Solaris, MV/OS ed altri ancora, su piattaforme Digital VAX e PDP-11, Sun, Silicon Graphics, IBM RS/6000, Data General eccetera; i linguaggi di programmazione sono tantissimi, tra cui FORTRAN 77, ALGOL, ADA, LISP, COBOL, PASCAL. Non manca una collezione di programmi e giochi storici, compilati direttamente dai codici sorgente originali dei primi anni '70, come STARTREK, MORIA, NETHACK, ADVENTURE, COLOSSAL CAVE ed altri ancora.
Su gran parte di questi sistemi è disponibile un compilatore C, allo scopo di sperimentare la portabilità del codice sulle diverse architetture.
Il museo inoltre partecipa con i suoi sistemi VMS alla prima rete DECnet amatoriale italiana (http://decnet.ipv7.net) la quale conta una quarantina di nodi tra sistemi VAX Alpha e Itanium, parte dei quali liberamente accessibili tramite utenza guest dall'interno e dall'esterno della rete stessa (http://decnet.ipv7.net/gatetab.html)
Gruppi coinvolti
- Associazione Culturale FreakNet, Palazzolo Acreide/Catania
- Accademia della Libera Creativita', Palazzolo Acreide
- Dyne.Org Foundation, Amsterdam (Olanda)
- RAM (Raum Arbeitender Menschen), Graz (Austria)
- Servus.at, Linz (Austria)
- Ipv7.net, Roma
- Streamtime, Amsterdam (Olanda)
Partnership e contatti
- UNESCO
- Goethe Institut, Berlino (Germania)
- Kunstraum Kreutzberg Museum, Berlino (Germania)
- NUNC, Laboratorio di Arti Visive e Tecnologie Applicate, Siracusa
- Stadtwerkstadt, Linz (Austria)
- Linux User Group, Catania
- So.Li.Ra, Ragusa


